La Spia della batteria accesa

Siamo in marcia con la nostra auto e la spia della batteria si è accesa: il simbolo rosso con disegnato un accumulatore segnala che qualche componente ha un problema. Ma come si può capire di cosa si tratta e quale può essere l’elemento che fa accendere la spia? Cerchiamo di analizzare tutte le cause che possono aver prodotto questa anomalia: sono molte e difficili da evidenziare senza le adeguate strumentazioni.




Perchè si accende la spia?

  • La batteria al piombo (quella più usata nelle auto) è un accumulatore da 12 volt: la maggior parte di quelle in uso non hanno bisogno di manutenzione e sono efficienti per alcuni anni. I dati che caratterizzano l’accumulatore sono il voltaggio, l’energia (cioè la capacità di energia che è in grado di accumulare e che si misura in Ampere/ora) e la corrente di spunto (misurata in Ampere). L’alternatore fornisce corrente alla batteria: quindi vedere la spia accesa non significa, necessariamente, che questa sia da cambiare perché il problema potrebbe essere l’alternatore.
  • Il primo e più ovvio motivo di accensione della spia può essere la batteria scarica: se ha più di tre-quattro anni e se il tempo è particolarmente rigido potrebbe essere arrivata al capolinea. Quando sta per esaurirsi e lasciare a piedi il proprietario dell’auto, non invia alcun segnale: se compare la spia è importante, quindi, eseguire un controllo presso un’autofficina o anche personalmente. Basta, infatti, munirsi di un Voltmetro e dopo averlo impostato in corrente continua e fondo scala 20 volt si collega lo spinotto del puntale rosso con il polo positivo e lo spinotto nero con quello negativo. Il risultato che si ottiene andrà da 12,80-13 a 12 volt: i primi valori indicano la completa carica, mentre a 12 volt la carica è solo del 50%. Quando il valore è 12 volt è necessario ricaricare urgentemente l’accumulatore se non si vuole incorrere nella solfatazione. Ricaricata la batteria il problema è risolto.
  • La spia accesa, però, può essere causata anche da uno scollegamento dei poli o dai cavi usurati: in questo caso la soluzione del problema è semplice perché basta pulire gli elettrodi e fissare i cavi ai poli. Anche un’auto lasciata con la batteria carica ma non utilizzata per molto tempo può incorrere nel fenomeno detto di auto-scarica dovuto a piccole dispersioni fisiologiche o a dispersioni più serie per problemi all’impianto elettrico.
  • La spia della batteria accesa può essere causata anche ad un guasto all’alternatore che impedisce il caricamento: un qualsiasi tester digitale risponde a questo interrogativo rivelando se l’alternatore funziona. Se è guasto e non carica non sarà la batteria a dover essere cambiata. Inoltre, il problema segnalato dalla spia, potrebbe essere causato dalla cinghia dei servizi, responsabile del funzionamento del compressore, dell’alternatore, della pompa dell’acqua e del servo sterzo. Dopo un certo tempo di percorrenza la cinghia si usura e potrebbe slittare, impedendo all’alternatore di caricare. I danni che l’avaria della cinghia causano al veicolo possono essere gravi, soprattutto a livello della testata del motore.



  • Cosa fare dopo l’accensione della spia?

    Quando si è al volante e non si ha la possibilità di capire se la spia della batteria accesa è causata dal malfunzionamento dell’alternatore o dall’accumulatore stesso, si rischia che l’auto, appena spento il motore, non riparta più. La prima cosa da fare, allora, è continuare a viaggiare per permettere alla batteria di ricaricarsi spegnendo tutti i dispositivi che richiedono energia come la radio, il condizionatore o i fari. Dirigersi da un elettrauto rimane, comunque, la soluzione più adeguata: una rapida indagine con l’utilizzo dei tester eliminerà ogni problema.